La MiniTransat
Un uomo, una barca, l’oceano.
La traversata atlantica in solitaria su barche di 6,50 metri, senza assistenza esterna. Dal 1977 è la scuola dei grandi navigatori oceanici e il sogno di una vita per chi ama il mare.
Rotta dell’edizione 2027 · schema non in scala.
Le origini
Nata per rendere l’oceano accessibile.
Nel 1977 nasce la Transat 6,50 come risposta ai budget esorbitanti richiesti per partecipare a una regata oceanica. La nuova classe permette di prendere parte a questi eventi con costi contenuti e barche essenziali, preparate per attraversare l’Atlantico in solitaria, dall’Europa ai Caraibi.
Pensata per dare agli amatori la possibilità di realizzare il sogno di una vita, con il tempo la classe è diventata il primo gradino per tutti i professionisti che vogliono dedicarsi alle competizioni oceaniche.
Lo spirito Mini richiama le grandi regate del passato: piccoli budget, grandi appassionati e uno stile di vita semplice, legato ai valori del mare e della navigazione d’altura.
Nel 2027 la regata compie cinquant’anni e torna a partire da La Rochelle, in Francia.
Le regole
Le regole sono semplici.
È considerata una delle sfide veliche più grandi al mondo: la traversata dell’Atlantico, in solitaria, con barche di sei metri e mezzo.
Da soli
Una sola persona a bordo, giorno e notte, per tutta la traversata. Ogni manovra e ogni decisione sono sue.
Senza assistenza
Nessun supporto esterno e nessun routing meteo: navigazione e strategia dipendono solo dallo skipper.
Solo cielo e mare
Circa un mese di navigazione con i contatti con la terraferma ridotti al minimo, spesso in condizioni dure e al limite delle possibilità psicofisiche.
Le categorie
Due categorie, un solo oceano.
L’esperienza di una vita
Barche costruite in serie, con costi contenuti: la porta d’ingresso per chi cerca la traversata atlantica in solitaria e il suo spirito più autentico.
Il laboratorio dell’innovazione
Qui nascono le novità di progetto che arrivano poi nelle regate e nella nautica da diporto: la categoria dove si sperimenta il futuro della vela.
Edizione 2027
Più lunga, più tecnica, più imprevedibile.
Nel 2027 la regata torna a La Rochelle e arriva a Salvador de Bahia, in Brasile: una traversata più lunga delle edizioni precedenti, con l’attraversamento dell’Equatore.
Partenza della regata
Fine della prima tappa
Il grande salto atlantico
Salvador de Bahia è già stata il traguardo della regata sei volte tra il 2001 e il 2011. Dal 2027 la regata si chiamerà Mini Transat Legallais, dal nome del partner titolo.
Il Pot au Noir
La zona di calme equatoriali che i navigatori oceanici considerano tra le più insidiose dell’Atlantico. Qui la navigazione diventa strategia pura.
- Venti instabili
- Temporali improvvisi
- Piogge forti
- Lunghe bonacce
Il progetto
Davide Foti verso la linea di partenza.
Campione italiano Classe Mini 2026, Davide si prepara alla MiniTransat 2027 a bordo di Sikania, un Mini 6.50 progettato e costruito in Italia. L’obiettivo è diventare il primo siciliano a partecipare alla regata.
Il progetto è sostenuto dal Circolo della Vela Sicilia e patrocinato da AIPD – Associazione Italiana Persone Down e dalla Lega Navale Italiana, sezione di Milazzo.

